domenica 9 settembre 2007

LA LUNGA NOTTE BIANCA

(premesso che la foto di p.zza del Campidoglio fatta con il telefonino non rende la bellezza, però dà un'idea)
Ho quasi rischiato di perdere il treno perché come al solito ho calcolato male le velocità degli autobus di Bologna,
dopo aver atteso 5 minuti il 14 e ben 10 minuti il 25 che mi porta in stazione e dopo una corsa al binario salgo sul treno e sono già stanca e devo affrontare l’intera notte !
Il gruppo sul treno mi fa festa – ce l’hai fatta!!- sono tutte eleganti in particolare la Prof. bellissima nel suo vestito nero che tanto fa risaltare il biondo dei capelli.
Io in jeans mi avvicino molto di più allo stile casual degli uomini salvo il vezzo di una cintura azzurra in tinta con la camicia.
Bene si parte, la prof distribuisce dei fogli rosa con il materiale in perfetto stile con il blog e facciamo un po’ di prove di lettura.
Arriviamo a Roma in un clima ancora molto estivo se non fosse per il sole che già preannuncia il tramonto e raggiungiamo la libreria al Prenestino.
L’atmosfera ci sembra molto più solenne di come ci aspettavamo tanto che non siamo più tanto rilassate.
Cerchiamo di mangiare qualcosa nell’attesa del nostro momento
Nella piazza antistante la libreria si svolge una mini festa dell’unità con ristorante all’aperto e qualche bancarella,
al centro della piazza un maxi schermo per la partita Italia -Francia.
Ci sistemiamo su un tavolo e andiamo a prendere da mangiare.
Con soli 5 euro mi danno un mega spiedino alla griglia e patatine e verdure varie per contorno!Si non è come a Bologna, decisamente.
Ceniamo allegramente in questo clima popolare tanto lontano dallo stile metropolitano.
Rifletto su questa caratteristica di Roma, è una metropoli, ma lontano dal centro conserva il suo clima popolare da grosso paesone di provincia, salvo poi restare folgorati dalla bellezza maestosa dei suoi monumenti e delle sue piazze del centro.
La presentazione della poetessa argentina con il reading in spagnolo e in italiano riscuote un discreto successo e nonostante l’emozione la Prof.tiene banco sicura. E’ andata!
Adesso comincia la lunga notte bianca, stiamo ancora un po’ al predestino poi ci spostiamo verso il centro su un autobus, tanto è tutto gratis!
Dopo sballottamenti vari sul primo autobus, una lunga attesa di altro autobus raggiungiamo il Colosseo, maestoso e suggestivo nell’aria notturna piena di stelle.
Il Circo massimo illuminato da migliaia di installazioni luminose è particolarmente coinvolgente ed emozionante.
Sosta per cappuccino in un affollatissimo bar del Teatro di Marcello dove ci fermiamo a sedere per un po’ perché la stanchezza comincia davvero a farsi sentire.
Resto folgorata dalla bellezza maestosa del Campidoglio con le sue luci, arriviamo che ci siamo persi Battiato, ma possiamo ancora vedere i magnifici Musei Capitolini aperti fino alle sei del mattino e sempre con ingresso gratuito.
All’uscita dal museo sono ormai le cinque del mattino e ci gustiamo per un pò, nella piazza del Campidoglio, le note del concerto di musica arabo-andalusa di un noto complesso marocchino.
Vorremmo raggiungere la casa di Goethe in via del Corso 18, ma ci accorgiamo che via del corso è lunghissima e a Piazza Colonna decidiamo che è impossibile farcela a piedi entro le sei del mattino.
Cominciamo a camminare verso la stazione Termini, le nostre gambe dopo tanto camminare sono pesanti come il piombo ma ormai siamo alla fine, passiamo vicino Piazza di Spagna e passiamo davanti alla Fontana di Trevi e lì ci fermiamo estasiati a guardarla: è sempre uno spettacolo unico.
Finalmente uno degli ultimi autobus notturni ci porta in prossimità della stazione.
Siamo sulla strada del ritorno, la notte bianca a Roma è finita.
In treno stiamo dormendo quasi tutti come sassi quando il capotreno ci annuncia che stiamo per arrivare nella stazione di Bologna.
Sono le 9.36 quando arriviamo in una Bologna assolata e vivace, facciamo colazione alla Pasticceria Impero e ci stupiamo per quanta gente gira per strada di domenica mattina, rifletto sul fatto che è la prima volta che mi trovo in centro a Bologna a quest’ora di domenica, c’è un atmosfera molto piacevole.
Sono circa le 11.00 quando raggiungo casa e posso finalmente dormire.
La notte è stata lunga ma davvero unica.

4 commenti:

inattesa ha detto...

Vi invidio.
Io non riesco più a stare in giro tutta la notte (a meno che non ci sia un contestuale cambio di fuso orario).

Giulia Lu Mancini ha detto...

bè anche noi eravamo tutti piuttosto stanchi alla fine, abbiamo avuto una crisi intorno alle due del mattino quando ci siamo fermati al bar per riposare un pò, poi siamo andati avanti per inerzia.
Comunque una cosa così non l'ho fatta neanche a vent'anni, quindi come vedi non è mai troppo tardi.

Anonimo ha detto...

Bella esperienza!!
Complimenti alle vostre gambe!

Giulia Lu Mancini ha detto...

grazie Ely! nonostante la stanchezza è stato bello esserci.