mercoledì 30 aprile 2008

Il mondo che vorrei

Mi sveglio con un cerchio alla testa
la notte non mi ha dato sollievo
per quanto mi impegni per avere una sorta di calma zen
e di fare la cosa giusta
gli accadimenti
non mi lasciano indenne
quasi mai.

Quando però a metà mattina
leggo le mail del lavoro
mi rendo conto che il peggio deve ancora arrivare
questo mondo è diventato troppo difficile e competitivo
non basta fare al meglio il proprio lavoro
non basta essere sempre efficienti e presenti
non basta mai.
I grandi capi continuano a studiare
come tormentare i poveri sudditi
Soprattutto quelli bravi
soprattutto quelli che non fanno mai notare
che sono bravi:
questi sudditi bravi e modesti vanno puniti
o almeno un po’ tormentati.

Mediare, pensare, faticare
io che vorrei solo semplificare.

Pensare che solo ieri mattina
il mondo mi sembrava migliore
infermieri e medici si erano prodigati
per farmi superare l’ansia
di un angoscioso e lungo esame medico
e l’ospedale mi sembrava un posto
quasi idilliaco
con i suoi moderni arredi bianco/verdi
e le persone che ti sorridevano con comprensione.

“Quando penso che non è così il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l’acceleratore
Guarda un po’
ci si deve accontentare:
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più”
( Vasco )

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono il tuo dottore, ma non dovresti stressarti così, lo sai quanto ti fa male.
Ti mando un bacio
Adri

Giulia Lu Mancini ha detto...

Hai ragione amica mia, lo stress uccide ed io l'ho sperimentato sulla mia pelle, ma non sempre è facile astrarsi.
Ci provo.
baci