domenica 8 luglio 2007

Ricordo di un amico ormai lontano

Gigi era una persona sensibile, introverso e riservato
Amava i piccoli piaceri della vita, la lettura di un libro, il fumo di una sigaretta, un bicchiere di buon vino
Amava una ragazza dai capelli neri, una ragazza bellissima e prorompente con gli occhi scuri e le labbra sensuali, anche lei lo amava, adorava il suo sguardo miope da intellettuale, i suoi capelli radi e biondi, il suo labbro imbronciato e severo, lei che teneva testa a tutti con lui diventava un gattino remissivo e ubbidiente sono alle sue carezze
Li vedevo passeggiare insieme mano nella mano nella loro convulsa e fragile gioventù, io ero una quasi una bambina allora e fantasticavo sul loro amore, speravo di trovarne uno simile anch’io
Diventammo amici io e Gigi qualche anno dopo, io ero una ragazzina e lui ormai un uomo
La ragazza bruna non c’era più e negli occhi di Gigi mi è sempre sembrato di cogliere un rimpianto segreto, anche quando ha avuto nuove ragazze, anche quando erano passati diversi anni
Ricordo il suo viaggio di lavoro e il suo rientro a casa, quando mi raccontava delle spiagge deserte del Medio Oriente e di come il mare gli era entrato dentro
Le nostre strade seguirono percorsi diversi e la nostra amicizia si perse nei labirinti tortuosi delle nostre vite differenti, io cambiai città, lui tornò alla vita di provincia, di lui non seppi più nulla per tanto tempo.
Era una mattina di giugno, Gigi aspettò che sua moglie portasse fuori la sua bambina di tre anni a fare una passeggiata, voleva che fossero fuori al sicuro, lontane da lui, che non riusciva ad essere felice, che non riusciva a trovare uno scopo, che forse non riusciva a dimenticare il suo grande amore dai capelli neri, che non riusciva a staccarsi da quel bicchiere sempre troppo pieno
Aprì il gas e si stese sul pavimento, si abbandonò ad un sonno intenso e senza ritorno
Vorrei portare un fiore sulla sua tomba per dirgli che non lo giudico, per dirgli che non ho dimenticato i suoi occhi malinconici, intensi come quel mare del deserto che aveva dentro e che aveva imparato ad amare

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