Questo purtroppo inevitabilmente accade.
Basta pensare al tempo che dedichiamo al lavoro, ci pagano, forse male, forse poco, ma ci pagano. Ma non ci possiamo permettere il lusso di non lavorare, solo pochi possono.
Così consumiamo la nostra vita e sacrifichiamo quello che siamo in un tempo che non ci appartiene e che non è più il nostro, ma di qualcun'altro.
Vorremmo tempo, ma saremmo poi noi, profondamente noi, in un tempo realmente libero, fuori dai contesti soliti in cui siamo abituati ordinariamente a vivere?
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