sabato 4 maggio 2013

Notturno


Ho il bioritmo spostato, almeno credo
Crollo alle dieci di sera e mi sveglio alle tre di notte.
Così non potendo più dormire ascolto i rumori di sottofondo della notte:
Il traffico lento in lontananza che la distanza rende uguale a un fruscio
Le lancette dell' orologio a pile che si muovono con il tac regolare orfano ormai del suo compagno tic, un colpo di tosse, una finestra che si apre, un'auto che parcheggia, di nuovo il fruscio.
I pensieri che scorrono più lentamente e che piano mi riportano al sonno.
Forse.

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