Quando il cagnolino di casa di mia sorella si ammalò
la cosa che mi faceva star più male era vederlo soffrire
quegli occhi tristissimi e disperati
mi trafiggevano il cuore.
Quando mia nipote mi comunicò che il veterinario
dopo la visita che confermava la gravità del suo stato
gli aveva fatto l'iniezione
mi sono sentita meglio
nonostante la tristezza dell'evento.
Ancora adesso il ricordo dei suoi occhi sofferenti
mi fa venire le lacrime agli occhi.
Ricordo che mi fece lo stesso effetto
il boxer di un mio amico
era un cane forte e vigoroso
e a causa della malattia non riusciva più a camminare
ci provava ma sbandava
era una pena infinita guardarlo mentre tentava di muoversi.
Stasera il mio stato d'animo mi riporta questi ricordi.
Abbiamo bisogno di credere in un Paradiso
dove ritrovare i nostri cari
e magari anche i nostri animali.
4 commenti:
E' difficile arrivarci in paradiso, prima qua sulla terra dobbiamo sopportare innumerevoli capre calve, ma sicuramente i ns animali ci saranno, visto che spesso sono meglio delle persone...io me lo immagino come un grande prato verde dove mi aspettano tutti i miei gatti, e in prima fila la mia amatissima vispolina!
Hai ragione,raggiungere il paradiso è difficile ma i nostri teneri animaletti sono già lì.
:-)
Già Lù, concordo con te: abbiamo bisogno di crederci... comunque davvero complimenti, hai un bellissimo blog.
Grazie Iris! è bello sapere che il mio blog piace.
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