Sto cercando di ritrovare l'abitudine a studiare
è davvero una grande fatica
il problema principale è che quello che leggo mi fa sorridere
leggo le leggi e mi sembra una presa per i fondelli.
In pratica e nel mio piccolo io ci lavoro con le leggi
devo applicarle o trovare il modo migliore per applicarle.
Quando ero una semplice studentessa universitaria volenterosa
quello che leggevo mi sembrava una cosa seria
oggi conoscendo un pò il mondo del lavoro
capisco che forse si scrivono troppe leggi
e quando le applichi dipende da come sono state interpretate,
cosa conta ? l'intenzione del legislatore, la prassi,
la pratica o la grammatica?
Conta solo chi conta o chi ha gli appoggi di chi conta,
o conta la bravura?
Per arrivare ad un certo obiettivo devo studiare
quell'ammasso di carta che ho accumulato sulla mia scrivania
tutti documenti importantissimi...
Insomma almeno devo provarci
a volte è servito, capita che chi conta sia perfino un pò distratto.
6 commenti:
Quale obbiettivo?
L'obiettivo è poter lavorare meglio e cambiare le carte in tavola una volta tanto a mio favore.
Ma il rischio sempre in agguato è che sia ancora una volta una chimera.
quando leggo :il legislatore......
e poi penso a chi è il legislatore,da chi è composto il legislatore,sono preso da rabbia,sconforto,furia omicida,ilarità.
Alla fine mi rendo conto che io e noi non ce la facciamo a sconfiggere il legislatore.
per fortuna il legislatore non è stato sempre lui ..e ci sono anche leggi buone, ma non sempre applicate, il problema è che ce ne sono troppe e ogni governo ci mette del suo e aggiunge o toglie qualcosa, il risultato non è sempre ottimale, quando non è un disastro. Doverci lavorare è davvero difficile se non addirittura impossibile!
come ti dicevo, non c'entro nulla. ma non vedi come vedo io? pas grave
bb
cmq, puoi disabilitare i commnenti anonimi
ciao bb
tranquilla vedo quello che vedi tu, no problem
baci
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