mercoledì 19 novembre 2008

Lei urlò mentre la nonnina passava con il rosso

Ero in prossimità di un passaggio pedonale
semaforo rosso per i pedoni
una vecchietta davanti a me
senza far nulla presagire
tutto ad un tratto attraversa la strada
un autobus sopraggiungeva a velocità sostenuta
la vecchietta è in mezzo alle strisce pedonali
l’autobus comincia a frenare
con stridore di freni
io già me la vedo spiaccicata sotto l’autobus
comincio ad urlare terrorizzata
la vecchietta si gira e torna indietro
l’autobus intanto si è fermato ad un millimetro dalla vecchietta
facendo catapultare per terra la metà dei passeggeri

Tutti quelli nei paraggi accorrono spaventati

“ma signora non ha visto che era rosso?” le chiedo
tremolante dall’angoscia e dal suo pericolo scampato
“sono quasi cieca e vedo solo delle ombre, pensavo fosse verde”
non so se il mio urlo le ha salvato la vita
mi piace pensare di sì
anche se, in verità, l’autobus si era già fermato
l’autista dopo un momento di angosciato nervosismo si riprende
i passeggeri dell’autobus si rialzano apparentemente tutti interi
io aiuto la signora ad attraversare
mi offro di accompagnarla a casa
ma lei dice che è quasi arrivata e non ha più strade da attraversare
le consiglio, per la prossima volta,
di chiedere alle persone vicine a lei al semaforo se è verde o rosso
prima di attraversare
e ancora inebetita la lascio andare

Tutto il giorno mi sono interrogata sul futuro della vecchietta
era sola al mondo o
era solo disobbediente ai figli che non volevano uscisse da sola?
Ho fatto bene a lasciarla andare, potevo io fare qualcosa ?
il bello è che in tutto quel trambusto
se non fosse stato per il mio urlo terrorizzato
lei non si era quasi accorta di niente

4 commenti:

bb ha detto...

Bello! Non il mancato incidente, il racconto incalzante, commovente e divertente nonostante l'argomento semi tragico. Immagino tu ti sia spaventata molto, piccina. Eppure, mi hai fatto sorridere, di gusto.
baci

Giulia Lu Mancini ha detto...

Si mi sono spaventata molto, ma sono stata molto sollevata per la nonnina in salvo.Sono contenta che il mio racconto (nonostante l'argomento) sia apparso "leggero".
Grazie dolce bb
besito

inattesa ha detto...

Qualche giorno fa, al parcheggio del conad in via mazzini, ho rischiato di andare sotto a una macchina.
Io camminavo lentamente, la macchina arrivava veloce. Ci eravamo visti ma non ci eravamo presi bene le misure.
Lui si è fermato, ha aperto lo sportello e mi ha urlato qualcosa del tipo "oh, ma ci tieni alla tua vita?"

Giulia Lu Mancini ha detto...

Direi che questo è il solito automobilista maleducato, anche perchè in un parcheggio è obbligatorio andare piano e non come ad indianapolis. Non l'hai mandato a quel paese?
Purtroppo molti automobilisti sono proprio arroganti e credono di essere i padroni delle strada.
Felice però che sia andato tutto bene.