In una Granada assolata e caldissima
cerchiamo un albergo dove rinfrescare i nostri
torridi corpi stanchi del viaggio e dei lunghi chilometri.
La Pension “Mario” dall’aria decadente in un antico palazzo
incastrata in una stretta stradina del centro ci accoglie
con il sorriso di un giovane spagnolo e le fusa della sua gatta grigia.
Il ragazzo che io chiamo Mario anche se non sono sicura che sia davvero il suo nome
ci mostra la stanza piccola ma graziosa
mentre i suoi vecchi nonni sonnecchiano sul divano della reception
sotto gli occhi azzurri della gatta
anch’essa sonnacchiosa e languida.
E Mario, dall’aspetto di un giovane Banderas, stira asciugamani e biancheria
rassetta le camere
non proprio tutti i giorni
e ci rivolge sempre un sorriso aperto e disarmante.
Uno spicchio fantastico di vita Andalusa
ad un prezzo davvero conveniente.
E adesso
a distanza di giorni
quando tutto sembra un po’ più lontano
mi resta impresso il ricordo nitido del giovane Mario
che cura e governa al meglio la piccola pensione dei suoi nonni.
In una Granada calda e assolata.
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